sabato 12 ottobre 2013

Quando si riesce a fare divulgazione incosciamente

Ho scritto l'altro ieri il post sui babyloss. Sempre l'altro ieri ho scritto una lettera a Repubblica.it, perché venisse fatta menzione della giornata dei babyloss. Più se ne parla, più si genera consapevolezza.

Questa mattina ricevo una mail da un signore a proposito della lettera. Avevo messo il mio indirizzo mail del lavoro...come faceva a conoscerlo?

Così cerco su Repubblica.it, ma non trovo nulla. Allora combino su Google, Silvia+Repubblica+Compomat e si apre un pdf. Questo.



Su La Repubblica di oggi, accanto a "L'Amaca" di Michele Serra. Hanno tagliato la lettera, l'avevo incentrata sul babyloss e lo hanno solo menzionato alla fine. Ma almeno c'è consapevolezza. E niente non è.


19 commenti:

  1. Bene! Come sappiamo non se ne parla mai!
    Dispiace per il taglio (avrebbero potuto almeno menzionare la data) perché così sembra quasi che non esista...ma non importa, è già tantissimo!
    Brava!

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    1. Grazie Elle! Infatti, sì, almeno se ne parla, almeno, qualche lettore leggerà e penserà che il mondo non è solo in un modo...:-*

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  2. La consapevolezza e' il primo passo verso un'attenzione maggiore affinché, se si può, venga fatto di più. Brava Silvia

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    1. È vero, conoscere le cose aiuta ad accettarle

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    1. Sì, anche se il messaggio che doveva arrivare era un altro, hanno preso la mia lettera di presentazione e pubblicata, chiedevo che venisse resa nota la giornata dei babyloss...ma non importa, la mia storia, comune a quella di tante persone, resa ancora più visibile. Non hai idea dell'effetto che mi ha fatto ricevere mail di persone sconosciute che si identificavano nella mia storia, a chi è successo 38 anni fa, a chi ha visto lo stesso caso in famiglia ecc. Non so perché ma sento di aver fatto qualcosa di buono per Alby, e per i bimbi come lui

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  4. Infatti ti chiedevo dove poterlo leggere per intero....bravissima Silvia cara!

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    1. LA lettera continuava, questa era solo la mia "presentazione", avrei voluto che si facesse semplicemente menzione della giornata dei babyloss. Ma in qualche modo ho scosso lo stesso le corde del cuore di qualcuno, i nostri bambini sono esistiti ed esistono. E questo gesto mi fa sentire Alberto così vicino...

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  5. vedi...
    io passavo per caso dagli amici degli amici dei blog ce seguo, e mi sono imbattuta in una realtà della quale non sapevo nulla...
    e mi trovo a riflettere su quanto possa essere triste dover avere a che fare con stelle che hanno brillato così poco...

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  6. Mi piace pensare che il tuo adorato Alby abbia voluto comunicare con te, perchè non sia solo una meteora, ma una stella brillante e luminosissima :)
    un abbraccio

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  7. Brava Silvia,
    il tuo Alby sarà orgoglioso della sua mamma...a stasera con le nostre candele accese per lui e per gli altri bimbi come lui.
    un abbraccio

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  8. Sei stata bravissima.
    Un forte abbraccio.

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  9. Ciao. Sono arrivata qui perché ho letto la tua lettera su DonnaModerna. Purtroppo è stata pubblicata dopo la data che avevi fissato in memoria dei bimbi meteora. Mi dispiace perché avrei sicuramente ospitato la tua lettera nel mio blog, seppure fatto di semplicità e di "piccole cose" e avrei voluto che anche in casa mia brillasse la luce di una candela. Non conosco il tuo dolore, io sono mamma di un ragazzo che ha pochi anni meno di te, ma so cosa significa vivere quei 9 mesi nell'attesa; conosco le paure, le ansie che ti fanno palpitare ma che cerchi di sgombrare pensando che si trasformeranno in felicità allo stato puro. Non ho parole per dirti quanto sento la tua sofferenza. Mio figlio è la mia luce ed ogni mamma dovrebbe avere quella luce. Accenderò lo stesso la mia candela per il tuo piccolo, non brillerà assieme alle altre ma brillerà comunque. Non aggiungo altro se non un abbraccio e la lacrima che è scivolata nel leggere la tua storia.
    Ciao. Marilena

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    1. Ciao Marilena, ti ringrazio, non sapevo che l'avrebbero pubblicata, ora la vado a cercare... io speravo di fare informazione prima del 15, ma non importa. Credo che la vita sia fatta da tante cose, tante storie, la mia è solo una delle tante. La morte purtroppo fa parte della vita, e il ricordo del mio bambino, tutto quello che è stato e che non è stato mi ha arricchito molto. Grazie ancora

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  10. Ho sempre ringraziato per quello che hai avuto il coraggio di condividere, ora ti capisco molto di più. E per questo ti abbraccio, in un modo nuovo...

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    1. mi dispiace che tu mi capisce in maniera nuova, avrei preferito che mi capissi da semplice spettatore. Ti abbraccio io

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    2. capisce=capisca... sembro straniera.

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  11. Silvia, grazie perché la tua voce è il tuo coraggio. Per me è stato molto bello accendere una candela il 15 sera e senza di te non l'avrei saputo

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  12. Silvia cara, sono arrivata a te da un piccolo articolo di donna moderna di questa settimana. Poi ho cliccate qui, sul tuo spazio e sul tuo cuore, aperto, bello. Vorrei abbraccianti per il poco che ho letto negli ultimi post, e si....mi sono commossa. Non conoscevo questa commemorazione e se avessi saputo avrei accesso mille e mille candele per i nostri angeli. Ho perso anche io una vita ma ne ho avuta un' altra e anche tu avrai questo dono dalla vita. Ho perso anche io mio padre, due mesi fa improvvisamente. Il mio cuore si è strappato un'altra volta ma come scrivi tu siamo vivi, ancora, e la cosa bella che mi consola e avere avuto il privilegio di essere stata sua figlia, di averlo avuto e vissuto. Continua a scrivere, scrivimi se vorrei. Una carezza sul cuore, francy

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