lunedì 5 maggio 2014

ricorrenze

Sto bene. Sono sopravvissuta ai primi 40 giorni. Devo dire che è vero quel che si dice...superati questi la vita si semplifica, o quanto meno ci si plasma ed adatta ai nuovi ritmi.

Damy cresce e constatare la sua "lievitazione" è una delle soddisfazioni maggiori, specie perché per allattare mi sono impegnata tanto... alcuni giorni li ho passati in lacrime perché mi sentivo incapace, e tutto sembrava difficilissimo, tra tiralatte, poppate ogni 3 X 2, il sonno, il fastidio per la ferita del cesareo... ma ce l'ho fatta, ed ora guardarlo mentre fa i primi sorrisoni senza denti mi riempie il cuore di gioia.

Pedro continua a strapparsi il pelo, ed ogni carezza per Damiano deve essere seguita da una per lui che mi sta appiccicato come una cozza, Ronnie anche si è ripreso ha ricominciato a mangiare come un maiale...fin qui sembra tutto tranquillo.

Sembra..perché ovviamente non lo è, oramai lo sappiamo come funziona, no? La nonna di Andrea sta molto male... "questioni di giorni" dicono. E a me si spezza il cuore...ancora. Ok è anziana ma non per questo è facile accettare la solita "sorella morte", specie se arriva con calma portandosi dietro l'anima prescelta fra dolore e sofferenza.

Vedere lo spirito di questa donna spegnersi, dietro ad occhi che perdono di luminosità... mi fa pensare che la morte come arriva arriva...è brutta sempre. Che sia un istante come è accaduto per papà, che siano giorni come ora.

E quindi il detto "la vita toglie, la vita dà" ancora una volta si è dimostrato veritiero.

Ieri, di un anno fa, vedevo per l'ultima volta mio padre sorridente. La mania per le ricorrenze continua a perseguitarmi... ed io continuo a non accettare la sua perdita, non ci riesco proprio. Tanto che mi sono spinta "oltre" contattando una persona che "parla con le anime"...  Se una cosa ti fa stare bene e ti dona serenità, a patto che non ferisca nessuno, falla. Ed io l'ho fatto.

E ci credo. I segni in cui ho sempre creduto, che mi hanno permesso di superare (avrò superato? o sono davvero da internare questa volta?) le difficoltà continuano ad indicarmi la strada... ed io li seguo.

Però la sua perdita fa ancora tanto male... è quasi un anno... e sembra ieri... ho ancora la sua voce nelle orecchie...e tanta paura di scordarla.

Un anno fa andavo a Genova, tornavo, scoprivo di essere incinta, lo perdevo, e perdevo papà. Un vortice nero in cui cadere. Poi la luce piccola della speranza...poi la vita.

Poi lui. La mia nuova vita, la mia rinascita. Ed ora ancora uno strappo. Ma sono pronta a viverlo, non bisogna avere paura del dolore, bisogna viverlo. Non esisterebbero i giorni belli se non si conoscessero quelli brutti... è così davvero.

Il 15 maggio sarà un anno dalla morte di papà, e il 15 maggio Damy farà il suo primo vaccino...coincidenze? O un segno, l'ennesimo, che non saremo da soli...

Fuori c'è il sole... ed ho tanta voglia di scaldarmi di nuovo.




6 commenti:

  1. Damy è la tua rinascita, il tuo appiglio, il tuo nuovo sorriso.
    Papà veglierà di sicuro, in ogni giorno a venire.

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  2. E io ti mando un abbraccio caldo e confortevole.
    Giga baci, Elisa

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  3. Cara Silvia, ti abbraccio forte, hai scritto una cosa molto vera, fa ciò che ti fa star bene, sempre.

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  4. come ti capisco! un abbraccio

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  5. Cara Silvia come vorrei abbracciarti. La vita e' bellissima, e' stupenda ma non e' mai facile e quanto dolore c'è dietro a certi momenti?
    Occorre coraggio e voglia di andare avanti perché ne hai più di un motivo ed uno di questi e' tra le tue braccia. Vedrai il tempo aiuta, non scorderai, non dimenticherai nulla ...sarà però più facile viverlo.

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