venerdì 17 giugno 2016

Procida racconta

Lo scorso fine settimana sono stata a Procida. Lo scorso anno avrei voluto esserci, quest'anno, invece, ci sono stata. Chiara Gamberale ha organizzato un festival letterario in cui, ogni anno, 6 scrittori vanno a Procida e scrivono un racconto su un "procidano".
Tra gli scrittori di quest'anno c'era Massimo Gramellini, Simona Sparaco e Silvia Nucini. C'erano anche Nicola Lagioia, Errico buonanno e Francesco Pacifico (questi ultimi 3 non li conoscevo se non per sentito dire, ammetto la mia ignoranza).

Sono andata con mia madre e Damiano, e sono stata benissimo. Forse perché quando vai con lo spirito giusto in un posto vedi tutto migliore,  forse perché mi sentivo in vacanza, comunque siamo state molto bene. L'isola è stupenda, la gente anche. E poi ho finalmente conosciuto Chiara e Simona...e ne sono stata felicissima.

Devo ammettere che mi sono sentita molto molto molto quindicenne...però alla fine meglio sentirsi giovani che vecchi.
Durante la presentazione del libro di Chiara e di Gramellini ho voluto fare un intervento...ovviamente diverso dal solito "ma perché hai scritto questo? ma cosa intendi per..?" che a me interventi del genere fanno venire l'orticaria...insomma mi piace interpretare un testo e adattarlo alle emozioni del momento così come le canzoni (che poi travisi tutto chissenefrega) per cui non voglio nemmeno sapere del perché le virgole siano messe lì piuttosto che là...dicevo (solito volo pindarico dettato dalla saltuarietà con cui scrivo...) che ho voluto fare un intervento in cui, sostanzialmente, ho voluto esprimere la mia gratitudine a Chiara e a Gramellini...perché il primo libro che ho letto è stato "Avrò cura di te", seguito poi da "per dieci minuti", tutti gli altri, e poi "Adesso". La sequenza con cui ho letto questi libri ha segnato la mia ascesa emotiva... come se parallelemente alle letture fossero cambiate le mie emozioni, il mio modo di essere.

La scrittura, come la lettura, è terapeutica e io con queste letture (ma non solo con queste) sono guarita...e così ho voluto dirglielo. Certo, poi passi per la fan imbecille, o forse per l'esaltata mentale, o ancora forse  per una dissociata... ma pazienza. Meglio dirle le cose che tenerele dentro, meglio dichiare amore che stare in silenzio a covare pensieri che si tramutano in rancori.

Ho dovuto dirlo...e mi sono sentita così felice... pronunciando la frase "Il mio "Adesso" è la  condizione di ritrovata felicità" l'ho ribadito anche a me stessa, è stato liberatorio.

È partito pure un applauso...ho pensato che fosse il mio secondo di popolarità (chi era che diceva che ognuno di noi ha il suo momento di popolarità (tipo un secondo)? Bho, comunque mi devo essere giocata il mio).

La sera successiva, alla serata conclusiva, ho incontrato Simona e anche lì parole a profusione, ci siamo abbracciate e sapere che anche lei è stata felice di incontrarmi...ha scaldato il cuore.

È una potenza quella che si sprigiona in momenti come questi... lo dico da lettrice ovviamente. Io mi sono sentita guarita e felice. Felice, FELICE.

Come direbbe Damy "Beio beio (Bello, bello)".

Una coppia di ragazzi mi ha avvicinato l'ultima sera chiedendomi "Te sei quella dell'intervento di ieri vero?" (momento di popolarità che persiste...olè) "Bla bla bla bla" e poi la frase "Che carino, hai solo lui o hai altri figli?" e qui, signore e signori, il bivio che si apre...dico la verità o dico una bugia?

Verità. "No, ho un altro figlio che non c'è più, è stata la sua perdita il mio dolore e il mio periodo buio di cui parlavo ieri" " Ah... mi dispiace, però vabbhè, dai, ora hai lui", ecco che si scivola sul ghiaccio....yuppyyyyyyyy

Fine popolarità, inizio etichettatura "Porella, sfigatina".

L'abbraccio di Simona che mi dice "So di cosa parli, so come ti senti", il sorriso di Chiara, le parole di Gramellini... l'atmosfera dell'isola... tutto perfetto.


Anche l'aver detto la verità, che poi dico se non vuoi sapere non chiedi no? Se mi chiedi io ti dico... e prendi quello che viene (anche la faccia di merda con cui sei andata via mia cara coppia simpaticona).

Adesso sono felice. Il mio Adesso è così grande e ricco... che non riesco nemmeno a scriverlo. Però lo sento...specie quando dice "mamma!!!". W la vita.








Dimenticavo...leggete "Adesso" (C. Gamberale) ed "Equazione di un amore" (S. Sparaco)

5 commenti:

  1. Bellissimo post pieno di te, di scrittura, di Mediterraneo. Grazie

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  2. Ma che meraviglia che sei Silvia, avrei voluto esser lì per applaudirti

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  3. Quanta strada...Silvia, quanto,"tanto"....
    Un abbraccio
    Raffaella

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